Badia Polesine (Rovigo) –
Nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice del Teatro Sociale di Badia
Polesine, si è svolta la XIII Edizione del concorso letterario internazionale
“Locanda del Doge 2026”, organizzato da Angioletta Masiero. Il libro, “Il
pittore del cielo. Una vita tra i fuochi d’artificio” di Vincenzo Martarello,
ha ricevuto il Premio di “Alto Merito – Narrativa Edita”. A consegnare il
riconoscimento Paolo Avezzù, presidente dell’associazione culturale “Il Circolo
di Rovigo”; già sindaco di Rovigo e attualmente consigliere comunale. “Vincenzo
è un personaggio fuori dal comune per la sua attività che ha svolto in tanti
paesi nel mondo. Dal Giappone alla Cina; dal Messico al Brasile al Canada. – ha
spiegato Angioletta Masiero - Un Polesano che si è fatto conoscere nel mondo
proprio per la sua creatività e ha dato vita ai fuochi piromusicali bellissimi.
E questo libro è la sua biografia, cioè la storia delle sue avventure e delle
sue creazioni”. “Voglio ringraziare la giornalista Barbara Braghin perchè è
stata sua l’idea di scrivere questo libro – il commento di Martarello -. Io
sono un pirotecnico che ha viaggiato tantissimo, ma l’idea di scrivere un libro
non mi era mai venuta. Mi ha detto di farlo prima di diventare troppo vecchio e
di scordarmi tutto quello che ho fatto. Sono nato tra i fuochi d’artificio, la
mia è una famiglia di pirotecnici, e il cielo è il nostro palcoscenico. Da qui
il titolo “Il pittore del cielo””. Nel corso dell’evento sono stati premiati
molti scrittori provenienti da tutta Italia. Hanno partecipato 79 case
editrici. Tra il comitato d’onore e i membri della giuria Paolo Avezzù; Carmelo
Consoli, scrittore e poeta e presidente della Camerata dei Poeti di Firenze; Alessandro
Cabianca della rivista Padova Sorprende; Lino Segantin della rivista Ventaglio
Novanta; Maurizio Noce attore, sceneggiatore e regista teatrale; Francesca
Buson direttore dell’Università Popolare Polesana. Sponsor dell’evento Dino
Bonfante e presidente dell’associazione del Teatro Balzan. Erano presenti l’assessore
alla cultura del Comune di Badia, Valeria Targa; il segretario del concorso
letterario Dante Bernardinelli. Le premiazioni sono state impreziosite dalla
musica di Elena e Davide.
mercoledì 3 giugno 2026
Il libro “Il pittore del cielo” di Vincenzo Martarello riceve il Premio di “Alto Merito – Narrativa Edita” al concorso letterario internazionale “Locanda del Doge 2026”
domenica 1 marzo 2026
A Sanremo presentato in anteprima il libro “Il pittore del cielo – Una vita tra i fuochi d’artificio” di Vincenzo Martarello
Sanremo
e Arquà Polesine (Rovigo). Mercoledì 25 febbraio 2026, è’ stato presentato in
anteprima il libro intitolato “Il pittore del cielo – Una vita tra i fuochi
d’artificio”, di Vincenzo Martarello, Olisterno Editore. In occasione del
Festival della Canzone Italiana di Sanremo, Vincenzo Martarello è stato
invitato da Claudia De Martino, speaker radiofonica di Radio Station One, a
parlare del suo libro, cioè della sua biografia, proprio a Sanremo. “Questo
libro è dedicato alla mia azienda, la Martarello Srl, dove ero socio al 50 per
cento” precisa Vincenzo Martarello. Nel corso dell’intervista, De Martino ha
chiesto all’autore di parlare, in generale del suo libro. Poi, si è soffermata
su alcuni capitoli specifici. Ad esempio, gli ha chiesto del capitolo
“Corteggiato da una canadese”. “Mi trovavo in Canada, e, tra una conferenza
stampa e l’altra, circa i tre spettacoli che dovevo fare a Toronto, Quebec, e
Ottawa, un cameriere mi portò un aperitivo che io non avevo ordinato. Mi era
stato offerto da una donna” ha risposto l’autore. Un'altra domanda è stata sul
capitolo “Noi alieni in Cina”. “Nei primi anni ’90, durante i miei primi viaggi
in Cina, i cinesi ci vedevano come alieni, perché la zona delle fabbriche
pirotecniche era disseminate tra le montagne e la gente comune e non aveva mai
visto stranieri” continua Martarello. Inoltre, si è parlato delle scoperte e
delle sue invenzioni, nel campo pirotecnico,
tra cui la dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio, e gli
spettacoli piromusicali. E, visto che al Festival di Sanremo, le protagoniste
sono le canzoni, il tema dei piromusicali è andato a pennello.
Vincenzo Martarello, conosciuto come “Renzo”, è nato ad Arquà Polesine in Provincia di Rovigo, il 27 aprile 1958. La sua era una famiglia di pirotecnici. Il nonno, Giovanni Martarello, aveva iniziato a lavorare nel campo dei fuochi d’artificio in una baracca, dopo la prima guerra mondiale. Il padre Coriolano ha portato avanti l’azienda. Alla sua morte la madre Maria Manfrin. Poi Vincenzo con i fratelli. Vincenzo, o meglio, Renzo, appassionato del suo lavoro, ha eseguito spettacoli in tutto il mondo. E’ l’inventore dei piromusicali e della dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio. E’ il primo e unico italiano ad avere fatto uno spettacolo di Mascletà in Plaza del Ayuntamiento, a Valencia in Spagna. E ha fatto un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio ad Adelfia Montrone, in Puglia, considerata la “Mecca della pirotecnia”, per i maestosi festeggiamenti in occasione di San Trifone. Ha organizzato spettacoli e partecipato a convegni mondiali ed è stato più volte premiato. In Canada, in Spagna, in Germania, in Messico, e in tanti altri luoghi nel mondo.

